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  • House Hospital – Associazione ONLUS

     

    House_Hospital

     

    Sito Ufficiale

     

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    STATUTO
    TITOLO PRIMO
    DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – FINALITÀ

    Art. 1
    L’Associazione di volontariato e di impresa sociale si denomina “HOUSE HOSPITAL ONLUS”, per lo svolgimento di attività di:- Assistenza Sociale; Socio-Sanitaria; Sanitaria; Tutela dei Diritti Civili; Educazione, Formazione Continua e professionale; Istruzione; Ricerca Scientifica di particolare interesse Sociale, Sanitario e Socio-sanitario; Ricerca Scientifica e Tecnologica di interesse pubblico ed, industriale prevalentemente in Oncologia e Cardiologia; Ambiente; Cultura; Protezione Civile; Sviluppo Sociale ed economico del Mezzogiorno; a favore dei cittadini, degli anziani, dei bambini, delle donne, degli ammalati in genere ed oncologici, degli immigrati, delle generalità delle popolazioni e delle fasce deboli, anche al fine di contribuire alla soluzione dei problemi della fame, dell’emarginazione e della povertà in particolare mediante la raccolta delle eccedenze di produzione agricola e dell’industria specialmente alimentare e la ridistribuzione delle stesse ad iniziative che si occupano di assistenza ed aiuto ai poveri ed agli emarginati; ed è istituita ai sensi dalle leggi fiscali e finanziarie in materia; dalle leggi in materia di assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria; protezione civile; educazione, formazione continua e professionale; ricerca scientifica; diritti civili; cultura, ambiente, benessere, utilità sociale e di solidarietà.

    Art. 2
    L’Associazione House Hospital onlus ha sede legale in Napoli alla Via Giuseppe Verdi n. 18 e sedi operative, come da delibere del Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea Generale dei Soci nella Regione Campania, nelle altre Regionid’Italia, negli Stati della Comunità Europea e nel Mondo.La durata dell’Associazione è illimitata.

    Art. 3
    L’Associazione House Hospital onlus è organizzazione di volontariato senza scopo di lucro istituita ai sensi delle leggi in materia di formazione in ambito nazionale; delle Delibere di Giunta della Regione Campania e della Legge Regionale n. 19/87 e successive modifiche ed integrazioni; della Legge n. 266/91 e s.m. ed integrazioni; della Legge Regione Campania n. 9/93 e s.m. ed integrazioni; dal D.L.vo n. 460/97 e s.m. ed integrazioni e dalla Legge n. 118/05 e s.m. ed intearazioni; è democratica, apartitica ed apolitica, opera con finalità esclusivamente di utilità sociale a favore dei malati, ex-malati, lungoviventi oncologici e loro familiari o persone in relazione con i predetti e collabora con lo Stato. la Comunità Europea e Mondiale, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti Pubblici e Privati.
    L’Associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale quali l’integrazione sociale, la valutazione e la difesa dei diritti civili rispetto al lavoro, alla pensione, all’assistenza di chi è o è stato malato di cancro e guariti oncologici, nonché l’informazione ed il sostegno psicologico riguardo tale stato di disagio individuale e sociale e si propone anche di fornire informazione e sostegno psicologico a coloro che hanno, o hanno avuto, o si sospetta che abbiano il cancro, alle loro famiglie ed ai loro amici, nonché di assumere tutte quelle iniziative che favoriscono l’integrazione sociale e civile dei soggetti svantaggiati malati di cancro e guariti oncologici, avendo riguardo alle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche sociali o familiari.
    Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione si propone di:
    1) realizzare servizi di assistenza sociale e socio-sanitaria, nonché di supporto e sostegno all’associazionismo e alla cooperazione sociale per l’affermazione dei diritti civili dei malati di cancro, avendo particolare riguardo ad un loro eventuale e possibile inserimento lavorativo;
    2) gestire attività e programmi di educazione, formazione ed addestramento, realizzati anche con l’ausilio degli enti regionali, statali e comunitari e finalizzati in particolare a favorire il superamento di disagi connessi alla malattia neoplastica siano essi di carattere sociale, psicologico o materiale;
    3) attuare iniziative di ricerca, formazione e sensibilizzazione dei cittadini e degli enti pubblici sui problemi dell’emarginazione promuovendo un cambiamento culturale nei confronti della malattia che, da male incurabile diventa male curabile;
    4) promuovere la cultura della prevenzione;
    5) fornire informazione sui servizi, sulla loro collocazione, organizzazione e funzione all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e private e di accoglienza nonché sugli orari, percorsi e collegamenti dei mezzi pubblici e sulle possibilità di soggiorno e di impiego del tempo libero;
    6) contribuire attivamente al miglioramento del patrimonio informativo esistente in Italia circa le necessità ed i supporti indispensabili per i malati di cancro e le loro famiglie in particolare informandoli sulle terapie, sulle possibilità di cura e sulla sempre maggiore possibilità di guarigione;
    7)promuovere e favorire attraverso adeguati interventi il sorgere di nuove iniziative di associazionismo e cooperazione sociale, operanti nel medesimo settore dell’associazione, sollecitando anche l’emanazione di specifici provvedimenti legislativi a favore dei malati di cancro e delle loro famiglie.
    Per la concreta realizzazione di tali attività l’Associazione ricercherà e promuoverà l’intesa e la collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale con tutti gli altri servizi territoriali, pubblici e privati, locali, comunitari e mondiali, che abbiano attinenza diretta ed indiretta con il campo di intervento statutario, compresi Istituti ed Enti di ricerca.
    L’Associazione inoltre ricercherà e promuoverà l’intesa con le associazioni degli utenti, gli organismi scientifici nazionali ed internazionali istituzionalmente coinvolti e con tutti gli altri soggetti collettivi, pubblici e privati che intendano operare nel campo della integrazione sociale, del malato e della promozione della salute.
    Infine svolgerà un’attività di promozione, di educazione e di formazione attinente le finalità proprie, sollecitando la partecipazione di quanti condividono i fini dell’Associazione in modo da contribuire all’affermazione dei valori sociali anche tramite l’edizione e la stampa in proprio di pubblicazioni che non abbiano il carattere di stampa quotidiana e comunque sempre nei limiti e nel rispetto delle leggi vigenti in materia di stampa e di editoria da distribuire gratuitamente ai propri soci ed ai cittadini.
    L’Associazione attua le proprie finalità precipuamente attraverso il coordinamento e lo scambio di informazioni le Associazioni od Enti che ne condividono gli scopi e istituzioni pubbliche o private di assistenza, cura o tutela dei malati, ex-malati,  lungoviventi oncologici e loro familiari o persone in relazione  con  i  predetti  ed  in particolare:
    8) promuove intese ed obiettivi comuni tra gli enti pubblici e privati che ne condividono gli scopi,  favorendo la reciproca messa a disposizione delle informazioni    o competenze specifiche dei soci;
    9) favorisce la cooperazione tra i mèmbri e gli enti pubblici e privati per migliorare i rapporti tra i cittadini coinvolti nei problemi dell’oncologia ed i soggetti e le strutture che erogano servizi e/o svolgono ricerca;
    10) coordina ed esercita pressioni e movimenti di opinione in ordine all’adozione o migliore attuazione dei provvedimenti normativi e regolamentari a vantaggio  delle  categorie sunnominate anche a livello Europeo e Mondiale;
    11) promuove l’emanazione di disposizioni normative e provvedimenti a livello statale, locale o internazionale perla cura ed il sostegno psico-socio-economico dei malati di cancro e delle persone in redazione con essi;
    12) sollecita lo Stato, le Regioni e gli altri Enti pubblici territoriali, dal SSN e dai Servizi sociali gli interventi atti  alla cura, assistenza, riabilitazione, sostegno e reinserimento nella società civile dei malati, ex-malati e persone in relazione con essi;
    13) tutela i diritti dei malati, ex-malati, lungoviventi oncologici e loro familiari e persone in relazione con i predetti alla salute, all’istruzione, al lavoro e, in generale, i diritti della persona riconosciuti dall’ordinamento giuridico nazionale ed internazionale;
    14) svolge indagini conoscitive a vari livelli in ordine alle tematiche sopraevidenziate;
    15) svolge ogni attività connessa, accessoria, coerente o strumentale a quelle predette;
    16) può attuare iniziative di autofinanziamento mediante cessioni di beni o servizi purché marginali;
    17) aderisce alla enunciazione dei diritti del malato contenuta nella Dichiarazione di Oslo del 29 giugno 2002 di cui promuove la conoscenza e l’attuazione.
    E’ espressamente previsto nel presente statuto da parte dell’Associazione, l’assenza di fini di lucro ed in particolare:l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;- il divieto di svolgere attività diverse da:
    a) assistenza sociale e sociosanitaria;
    b) assistenza sanitaria;
    c) beneficenza;
    d) istruzione;
    e) formazione;
    f) tutela dei diritti civili;
    g) ricerca scientifica;
    h) cultura;
    i) ambiente;
    – il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché Fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore d’altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura e che i proventi delle attività non possono in nessun caso, essere divisi fra gli associati anche in forme indirette;
    – l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
    – l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative d’utilità sociale ai sensi dell’art. 10 comma 8 del D.L. vo n. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e successive modifiche ed integrazioni, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; l’obbligo di redigere e approvare il bilancio o il rendiconto annualmente;
    – la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto al voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
    – l’uso, nella denominazione in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa d’utilità sociale” o dell’acronimo “onlus”.
    Si intende che sono perseguite finalità di solidarietà sociale dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.In particolare:

    ASSISTENZA SOCIALE
    A) Area d’intervento e livelli: Servizi di informazione e di consulenza per l’accesso alla rete integrata dei servizi;
    A1) Destinatari: Generalità delle popolazione; Immigrati;
    A2) Azioni: Informazione e consulenza; Segretariato Sociale; Teleconsulto;
    A3) Prestazioni: Lettura del bisogno, definizione del problema ed accompagnamento nell’attivazione dei successivi percorsi di assistenza; Indicazioni ed orientamento su opportunità di rete dei servizi e comunità; Consulenza sui problemi familiari e sociali; Mediazione interculturale per immigrati; Promozione di reti solidali, anche per prevenire il rischio di disagio sociale; Raccolta sistematica dei dati e delle informazioni;
    A4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    B) Area d’intervento e livelli: Servizio sociale professionale; Segretariato Sociale; Ben-essere;
    B1) Destinatari: Generalità delle popolazione; Immigrati;
    B2) Azioni: Qualità della vita; Rafforzare la tutela dei soggetti deboli; Consulenza; Presa in carico e progettazione personalizzata; Monitoraggio casi e verifiche; Promozione di reti solidali; Prestazioni professionali .all’interno delle unità di valutazione multidisciplinari, anche ai fini dell’integrazione socio-sanitaria; Teleconsulto;
    B3) Prestazioni: Sostegno ed accompagnamento alla persona ed alla famiglia nel rispetto delle pari opportunità; Sostegno socio-educativo per disagio psico-sociale e per le fasce di popolazione a rischio; Rapporti con le Istituzioni formative ed occupazionali; Promozione di reti solidali, ai fini di prevenire i rischi del disagio sociale; Definizione del Prodotto Individuale di Assistenza nelle unità multidisciplinari ;
    B4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    C) Area d’intervento e livelli: Servizi sociali di prontointervento;
    C1) Destinatari: Anziani; Famiglie; Persone in difficoltà e marginalità sociale; Immigrati;
    C2) Azioni: Qualità della vita; Attività di pronto intervento sociale per rispondere ai bisogni del singolo e della famiglia anche attraverso l’utilizzo di unità fisse e mobili; Teleconsulto;
    C3) Prestazioni: Accoglienza; Assistenza e cura alla persona anche con prestazioni sanitarie e socio-sanitarie; Pulizie, Lavanderia, Vigilanza, Segretariato Sociale, Somministrazione pasti; Interventi economici; Accoglienza per eventi eccezionali e/o particolari; Servizi di telefonia continuativo per tutto l’anno con copertura non inferiore a 10 ore giornaliere assicurato da operatori; Attività di utilità sociale di pronta assistenza e di trasporto per gli infermi e gli anziani;
    C4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    D) Area d’intervento e livelli: Servizi educativo-assistenziali e di promozione della socialità; Ben-essere;
    D1) Destinatari: Famiglie; Persone in difficoltà e marginalità sociale; Immigrati;
    D2) Azioni: Qualità della vita; Interventi per l’inclusione sociale di persone a rischio emarginazione; Teleconsulto;
    D3) Prestazioni: Attività socio-educative territoriali,di aggregazione e di incontro; Azioni per favorire le attivitàformative; Educazione interculturale;
    D4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    E) Area d’intervento e livelli: Servizi di aiuto e di sostegno familiare, per favorire la permanenza a domicilio; Assistenza Domiciliare; Ben-essere;
    E1) Destinatari: Generalità delle popolazioni;
    E2) Azioni: Qualità della vita; Assistenza domiciliare di tipo domestico familiare e socio-educativo da realizzare anche attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Teleconsulto;
    E3) Prestazioni: Assistenza e cura alla persona anche con prestazioni sanitarie e socio-sanitarie; Governo della casa e miglioramento delle condizioni abitative per il mantenimento della persona a domicilio; Aiuto per il soddisfacimento di esigenze individuali e per favorire l’autosufficienza nelle attività della vita quotidiana; Promozione e sostegno per i caregiver e per il mantenimento dei legami sociali e familiari; Definizione del Progetto Individuale di Assistenza nelle unità multidisciplinari;
    E4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    F) Area d’intervento e livelli: Strutture e centri di accoglienza a ciclo diurno; Ben-essere;
    F1) Destinatari: Generalità delle popolazioni;
    F2) Azioni: Qualità della vita; Assistenza ed ospitalità di tipo  semiresidenziale  o  a  ciclo  diurno  anche  attraverso l’utilizzo di unità fisse e mobili; Teleconsulto;
    F3) Prestazioni: Accoglienza, assistenza e cura alla persona anche con prestazioni sanitarie e socio-sanitarie;  Pulizie, Lavanderia, Vigilanza, Segretariato Sociale, Somministrazione pasti;  Attività  socio-educativee di promozione dell’autonomia; Attività di socializzazione; Integrazione con contesto sociale; Sostegno psico-sociale; Mediazione interculturale  per  le  popolazioni  immigrate;  Attività  di utilità sociale di pronta assistenza e di trasporto per gli infermi e per gli anziani;
    F4)  Personale:  Volontari;  Professionisti;  Collaboratori  ed Operatori del Servizio Civile;
    G) Area d’intervento e livelli: Strutture di assistenza e di accoglienza residenziali o a ciclo continuativo; Ben-essere;
    G1) Destinatari:. Generalità delle popolazioni;
    G2) Azioni: Assistenza ed ospitalità in case di riposo, casealbergo, case famiglia, strutture protette; Utilizzo di unità fisse e mobili; Teleconsulto;
    G3) Prestazioni: Accoglienza, assistenza, ospitalità e cura alla persona anche con prestazioni sanitarie e socio-sanitarie; Pronta accoglienza; pulizie, Lavanderia, Vigilanza, Segretariato Sociale, Somministrazione pasti, Attività di socializzazione; Sostegno socio-educativo; Integrazione con il contesto sociale e promozione dell’inserimento nel mondo del lavoro; Attività di stimolo per lo sviluppo e mantenimento dei livelli cognitivi e meta-cognitivi anche con prestazioni sanitarie e socio-sanitarie; Attività di recupero ed inserimento sociale per i soggetti a rischio di marginalità sociale; Attività di utilità sociale di pronta assistenza e di trasporto per gli infermi e per gli anziani;
    G4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;

    DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI A FINI DI SOLIDARIETÀ SOCIALEScopo è contribuire alla soluzione dei problemi della fame, dell’emarginazione e della povertà in particolare mediante la raccolta delle eccedenze di produzione agricola e dell’industria alimentare e la ridistribuzione delle stesse ad iniziative che si occupano di assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale ed aiuto ai poveri, agli emarginati, agli anziani, ai bambini, a famiglie in stato diindigenza, agli ammalati oncologici ed alle fasce deboli.
    In particolare: alimenti; farmaci; vestiario; libri; etc.. etc..

    ASSISTENZA SOCIO – SANITARIA
    H) Area d’intervento e livelli: Socio-sanitaria; Intensiva; Estensiva; Lungoassistenza; Ben-essere;
    H1) Destinatari: Anziani e persone non autosufficienti con patologie cronico-degenerative; Pazienti terminali;
    H2) Azioni: Promozione di una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’assistenza ai inalati cronici ed agli anziani; Analisi degli aspetti sociali ed etici delle attività sanitarie; Valutazione dell’impatto di modelli di intervento integrato socio-sanitario sulla salute; Qualità della vita; Rafforzare la tutela dei soggetti deboli; Interventi socio-assistenziali o socio-sanitari, finalizzati al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia della persona ed al sostegno alla famiglia; Assistenza programmata domiciliare; Telemedicina; Utilizzo di unità fisse e mobili; Riabilitazione;
    H3) Prestazioni:
    a) sanitarie a rilevanza sociale erogate contestualmente ad adeguati interventi sociali, è finalizzate alla promozione della salute, alla prevenzione, individuazione, rimozione e contenimento di esiti degenerativi o invalidanti di patologie congenite o acquisite, contribuendo alla partecipazione allavita sociale ed all’espressione personale;
    b) sociali a rilevanza sanitaria che hanno l’obiettivo di supportare la persona in stato di bisogno condizionanti lo stato di salute o emarginazione che condizionino lo stato di salute;
    c) socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria caratterizzate da particolare rilevanza terapeutica ed intensità della componente sanitaria.
    In particolare: Assistenza nell’espletamento delle normali attività e funzioni quotidiane; Attività aggregative e ricreative; Assistenza sanitaria comprensiva di prestazioni medico-generi che, infermieristiche, riabilitative e di somministrazione di tarmaci in relazione alle specifiche esigenze dei destinatari; Assistenza diurna e notturna; Assistenza alla famiglia attraverso prestazioni mediche, sociali, psicologiche e riabilitative; Cura e recupero funzionale di persone non autosufficienti curabili a domicilio; Trattamenti palliativi in regime ambulatoriale, domiciliare, semiresidenziale e residenziale; Nutrizione enterale e parenterale; Interventi di sostegno e di aiuto domestico finalizzati a favorire l’autonomia e la permanenza nel proprio domicilio di persone non autosufficienti; Ogni altro intervento qualificato quale prestazione sociale a rilevanza sanitaria ed inserito tra i Livelli Essenziali di Assistenza secondo la legislazione vigente; Attività di utilità sociale di pronta assistenza e di trasporto per ali infermi e per gli anziani; Pulizie, Lavanderia. Vigilanza, Segretariato Sociale, Somministrazione pasti;
    H4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;

    ASSISTENZA SANITARIA
    I) Area d’intervento e livelli: Ambiente di vita e di lavoro;
    I1) Destinatari: Generalità delle popolazioni; Immigrati;
    I2) Azioni: Promozione della salute; Promozione della comunicazione sulla salute; Qualità della vita; Informazione; Tutela dai rischi connessi con gli ambienti di vita anche con riferimento agli effetti sanitari degli inquinanti ambientali; Tutela dai rischi sanitari ed infortunistici con gli ambienti di lavoro; Prevenzione nutrizionale; Attività di prevenzione; Programmi di diagnosi precoce; Educazione, Formazione Continua ed Aggiornamento professionale;
    I3) Prestazioni: Verifica degli effetti sulla salute da inquinamento atmosferico, acustico, ambientale e smaltimento dei rifiuti; Formulazione di mappe di rischio ambientale; Valutazione dell’impatto sulla salute umana dei fattori di nocività, pericolosità e di deterioramento negli ambienti di vita; Controllo sull’uso delle radiazioni ionizzanti e non negli ambienti; Prevenzione degli squilibri nutrizionali qualitativi e quantitativi; Prevenzione e controllo delle tossinfezioni alimentari e delle patologie; Sorveglianza epidemiologica e costruzione del sistema informativo su rischi e danni di lavoro; Indicazione delle misure idonee all’eliminazione dei fattori di rischio; Controllo della salute dei minori, adolescenti ed immigrati; Elaborazione di programmi di ricerca per il miglioramento delle condizioni di salute; Informazione e formazione dei cittadini in materia di igiene, sicurezza e salute;
    I4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    J) Area d’intervento e livelli: Attività di prevenzione;J1) Destinatari: Donne; Bambini; Cittadini; Anziani; Fasce deboli; Malati in genere; Immigrati;
    J2) Azioni: Promozione della salute; Promozione della comunicazione sulla salute; Qualità della vita; Riduzione dei tempi delle liste di attesa per i cittadini; Informazione; Formazione Continua ed Aggiornamento professionale; Educazione Sanitaria; Prevenzione Primaria; Prevenzione Secondaria; Diagnosi precoce; Screening; Favorire comportamenti e stili di vita per la salute; Promuovere l’uso appropriato di indagini diagnostiche; Contrastare le principali patologie sociali; Interventi per il miglioramento della Qualità della vita; Telemedicina;
    J3) Prestazioni: Programmi organizzati di diagnosi precoce e di prevenzione da realizzare attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Programmi di prestazioni specialistiche e diagnostiche per la tutela della salute da realizzare attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Programmi di screening da realizzare attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Consegna di opuscoli informativi e presentazione di spot, libri, dvd ed altro in materia di lotta alle malattie sociali; Ampliare e migliorare le conoscenze in merito alle cause, alla prevenzione ed al trattamento e rendere più agevole la raccolta di dati affidabili e comparabili sull’incidenza delle patologie sociali per determinare le tendenze a realizzare studi epidemiologici; Contribuire migliorare le conoscenze in materia di rischi e di prevenzione delle patologie sociali ed incoraggiare i cittadini ad adottare sane abitudini di vita; Promuovere e valutare le politiche ed i provvedimenti concernenti le cause ed rischi delle patologie sociali; Contribuire a migliorare e ad accrescere le possibilità di diagnosi precoce, in particolare sviluppando e diffondendo programmi di individuazione efficaci e prassi adeguate; Contribuire a ridurre la mortalità e la morbilità dovute alle patologie sociali; Contribuire a migliorare la formazione del personale sanitario ed i metodi di controllo della qualità;
    J4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    K) Area d’intervento e livelli: Medicina;
    K1) Destinatari: Donne; Bambini; Cittadini; Anziani; Fasce deboli; Malati in genere; Malati terminali; Immigrati;
    K2) Azioni: Promozione della salute; Promozione della comunicazione sulla salute; Promozione di una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’assistenza ai malati cronici ed agli anziani; Modalità di integrazione delle attività della rete di cure palliative; Cure Palliative, Qualità della vita e Terapia del Dolore; Informazioni; Formazione Continua ed Aggiornamento professionale; Educazione Sanitaria; Prevenzione Primaria; Prevenzione Secondaria; Diagnosi precoce; Assistenza Domiciliare; Aiutare a convivere con la cronicità; Interventi per il miglioramento della qualità della salute; Telemedicina;
    K3) Prestazioni: Rispetto della dignità, dei valori umani e spirituali dei pazienti ed al sostegno psicologico del malato e dei suoi familiari; Visite domiciliari ed ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico da realizzare attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Assistenza Domiciliare Integrata e Programmata; Cure Palliative; Attività di pronta assistenza di trasporto infermi e di anziani da realizzare anche attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Continuità assistenziale notturna e festiva; Prestazioni terapeutiche e riabilitative; Diagnostica strumentale e di laboratorio; Assistenza sanitaria comprensiva di prestazioni medico generiche, infermieristiche, riabilitative e di somministrazione di farmaci in relazione alle specifiche esigenze dei destinatari; Assistenza diurna e notturna; Assistenza alla famiglia attraverso prestazioni mediche, psicologiche e riabilitative; Cura e recupero funzionale di persone non autosufficienti curabili a domicilio; Trattamenti palliativi In regime Ambulatoriale, domiciliare, semiresidenziale e  residenziale; Nutrizione enterale e parenterale; Attività sanitaria e socio-sanitaria (Residenze Sanitarie Anziani); Attività sanitaria e socio-sanitaria (malati terminali); Trattamenti  erogati per riabilitazione e lungodegenti; Interventi ospedalieri a domicilio; Ampliare e migliorare le conoscenze in merito alle cause e rendere più agevole la raccolta di dati affidabili per determinare le tendenze a realizzare studi epidemiologici; Contribuire a migliorare le conoscenze  in  materia di rischi e di prevenzione ed incoraggiare i cittadini ad adottare sane abitudini di vita; Promuovere e valutare le  politiche ed i provvedimenti concernenti le cause ed i rischi; Contribuire a migliorare e a diffondere programmi efficaci e prassi adeguate; Contribuire a ridurre la mortalità e la morbilità; Contribuire a migliorare la formazione del personale sanitario ed i metodi di controllo della qualità;
    K4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    L) Area d’intervento e livelli: Emergenza;
    L1) Destinatari: Generalità della popolazione;
    L2) Azioni: Promozione della Salute; Promozione della comunicazione sulla salute; Informazione; Formazione Continua ed Aggiornamento professionale; Educazione Sanitaria; Prevenzione Primaria; Prevenzione Secondaria; Diagnosi precoce.
    L3) Prestazioni: Assistenza e soccorso di base anche avanzato; Attività di pronta assistenza, di trasporto infermi e di anziani, da realizzare anche attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Visite domiciliari; Assistenza Domiciliare; Continuità assistenziale notturna e festiva; Prestazioni terapeutiche e riabilitative; Diagnostica strumentale e di laboratorio; Attività sanitaria, socio-sanitaria e riabilitativa rivolta ai destinatari; Ampliare e migliorare le conoscenze in merito alle cause, alla prevenzione ed al trattamento e rendere più agevole la raccolta di dati affidabili e comparabili sull’incidenza delle patologie cardiache per determinare le tendenze a realizzare studi epidemioloqici; Contribuire a migliorare le conoscenze in materia di rischi e di prevenzione delle patologie cardiache ed incoraggiare i cittadini ad adottare sane abitudini di vita; Promuovere e valutare le politiche ed i provvedimenti concernenti le cause ed i rischi delle patologie cardiache; Contribuire a migliorare e ad accrescere le possibilità di diagnosi precoce, in particolare sviluppando e diffondendo programmi di individuazione efficaci e prassi adeguate; Contribuire a ridurre la mortalità e la morbilità dovute alle patologie cardiache; Contribuire .a migliorare la formazione del personale sanitario ed i metodi di controllo della qualità; Contribuire a realizzare programmi e Corsi di Basic Life Support e Defibrillazione Precoce (BLS-DP);
    L4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;

    EDUCAZIONE, FORMAZIONE CONTINUA E PROFESSIONALE
    M) Area d’intervento: Sanitaria, Socio-sanitaria e Sociale;
    M1) Destinatari: Cittadini; Volontari; Operatori Sociali; Professionisti; Tutte le categorie professionali sanitarie; Operatori Socio-Sanitari; Disoccupati; Anziani;
    M2) Azioni: Incremento dell’efficienza e dell’efficacia; Sviluppo ed ottimizzazione delle risorse; Rinnovamento; Qualità;
    ­M3) Prestazioni: Educazione Continua in Medicina; Eventi formativi residenziali ed a distanza (FAD); Corsi; Convegni; Congressi; Seminar!; Conferenze; Workshops; Meeting ed altri eventi;
    M4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;

    RICERCA SCIENTIFICA DI PARTICOLARE INTERESSE SOCIALE
    N) Area d’intervento: Prevenzione, diagnosi e cura di tutte le patologie dell’essere umano; Studio delle malattie ad eziologia di carattere ambientale; Produzione di nuovi farmaci e vaccini per uso umano e veterinario; Smaltimento dei rifiuti; Prevenzione, diagnosi e cura di patologie sociali e forme di emarginazione sociale; Miglioramento dei Servizi e degli interventi sociali, sociosanitari e sanitari; Simulazioni, diagnosi e previsione del cambiamento climatico;Miglioramento della qualità della vita e tutela dell’ambiente; Sanitaria; Socio-Sanitaria; Sociale; Promozione della salute nel campo delle malattie cardiovascolari ed oncologiche; Prevenzione, diagnostica precoce e controllo della malattia cardiovascolare e neoplastica; CardioBiologia avanzata e sue applicazioni ed inparticolare:
    a) identificazione dei gruppi a rischio per sindrome coronaria acuta attraverso marcatori genetici e gnomici;
    b) identificazione dei geni e parametri della risposta immuno-infiammatoria come marcatori di malattia coronaria acuta;
    c) sperimentazione di nuovi approcci terapeutici farmacologici individualizzati;
    d) protocolli clinici su pazienti e sperimentali in modelli animali di vasculogenesi terapeutica mediante utilizzo di precursori circolanti di cellule endoteliali;
    e) riduzione dell’insufficienza cardiaca congestizia post-infarto mediante inibizione del rimodellamento ventricolare;
    f) identificazione di nuove strategie terapeutiche per la disfunzione endoteliale nel contesto della patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa; insufficienza cardiaca, macroangiopatia diabetica, obesità);
    g) identificazione di nuove strategie terapeutiche per la sindrome metabolica mirate alla riduzione contestuale delle sue diverse componenti;
    h) identificazione di trattamenti endocrini e farmacologici per il recupero di funzione contrattatile nelle cardiomiopatie infiammatorie croniche ed in quelle dilatative;
    i) identificazione di varianti di scompenso cronico rispondenti a terapie per il recupero molecolare della funzione cardiomiocitaria;
    l) identificazione di nuovi strumenti non invasivi o minimamente invasivi per la predizione di stabilità ed instabilità di placca;
    m) applicazione di nuovi materiali biologici e sintetici da utilizzare nella prevenzione della restenosi;
    n) applicazione di nanotecnologie su campioni bioptici di ristesosi per l’identificazione di marcatori;
    o) valutazione, in studi di intervento su popolazione dell’efficacia degli strumenti terapeutici di recente innovazione che riducono la restenosi post-rivascolarizzazione; OncoBioloqia avanzata e sue applicazioni ed in particolare:
    aa) identificazione di marcatori e di determinanti del rischio neoplastico (endogeni, metabolici, ormonali, genetici, etc..’ etc..);
    bb) sviluppo di strategie e procedure diagnostiche per la prevenzione del rischio;
    cc) farmacoprevenzione ed altre strategie di modulazione del rischio in soggetti predisposti all’insorgenza della malattia neoplastica (inibitori dell’angiogenesi, antinfiammatori non steroidei, antiestrogeni, antiandrogeni, etc.. etc..);
    dd) identificazione di biomarcatori tumorali (proteine, peptici, acidi nucleici, etc.. etc.. ) e sviluppo e validazione di tecniche innovative di imaging;
    ee) identificazione di profili molecolari prognostici o predittivi delle risposte terapeutiche;
    ff) sviluppo di nuovi tarmaci e nuovi approcci terapeutici;
    gg) ottimizzazione di schemi terapeutici convenzionali;
    hh) studi di fase I e II per validazione di nuovi schemi;
    ii) monitoraggio della radiazione UV in relazione alla deplezione dell’ozono per determinare la dose assorbita ed effettuare studi epidemiologie per valutare le correlazioni tra esposizione ai raggi uv-b, fattori ambientali ed insorgenza di tumori a carico della cute con trasmissione di bollettini informativi;
    N1) Destinatari: Generalità della popolazione;
    N2) Azioni: Ricerca traslazionale finalizzata alla prevenzione primaria, secondaria e di diagnosi precoce della malattia neoplastica e cardiovascolare; Attività di ricerca scientifica e tecnologica di interesse pubblico ed industriale prevalentemente in Oncologia e Cardiologia; Avanzamento delle conoscenze e diffusione attraverso le ICT – Information and Comunication Technology; Formazione Residenziale ed a distanza; Valorizzazione dei risultati scientifici; Piani di Progetti di Ricerca; Promozione di collaborazioni e delle reti di scambio tra ricercatori, istituti di ricerca, istituti di cura ed associazioni; Valutazione della salute e dei fattori di rischio; Valutazione dell’efficacia pratica di procedure ed interventi sanitari di alta rilevanza; Sperimentazione di modalità di funzionamento ed organizzazione dei servizi sanitari coerenti con l’obiettivo di fornire alla popolazione interventi di provata efficacia; Valutazione delle forme più efficaci di trasferimento nella pratica clinica ed assistenziale delle informazioni derivate dalla ricerca biomedica;Sperimentazione dell’efficienza operativa di differenti modelli gestionali e verifica del loro impatto su indicatori dello stato di salute della popolazione; Sperimentazione di interventi mirati ad aumentare le conoscenze della popolazione circa l’efficacia dei trattamenti ed a migliorare la capacità degli operatori socio-sanitari di comunicare con il paziente e di coinvolgerlo nelle decisioni che riguardano la sua salute; Valutazione dell’efficacia di tecnologie e di interventi rilevanti per il Servizio Socio-Sanitario nazionale e regionale sul piano della sperimentazione clinica di efficacia; Integrazione socio-sanitaria con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi di emarginazione ed alla tutela delle fasce deboli (anziani, disabili, soggetti in stato di povertà); Promuovere l’innovazione nel sistema sanitario attraverso la Valutazione di efficacia ed appropriatezza di tecnologie diagnostico/terapeutiche, complesse ad alto costo e l’introduzione di sistemi informativi a supporto della pratica clinica; Modelli clinici e clinico organizzativi di realizzazione ed ottimizzazione della continuità assistenziale (modelli organizzativi, innovativi, etc.. etc..); Alimentazione e sicurezza alimentare, malattie digestive e metaboliche; Patologie ambientali e malattie del lavoro con speciale riferimento a quelle inalatorie, da contatto ed a rischio oncogeno; Malattie allergiche o da ipersensibilità; Malattie autoimmuni ed infiammazioni; Sperimentazione di modelli di informazione e di comunicazione mirati a promuovere l’uso consapevole e partecipato dei servizi sanitari e l’adozione di stili divita appropriati;
    N3) Prestazioni: Corsi; Convegni; Congressi; Seminari; Conferenze; Workshops; Meeting ed altri eventi; Ricerca biomedica e ricerca finalizzata; Prevenzione, diagnosi e cura di tutte le patologie dell’essere umano; Studio delle malattie ad eziologia di carattere ambientale; Produzione di nuovi farmaci e vaccini per uso umano e veterinario; Metodi e sistemi per aumentare la sicurezza nella categoria agroalimentare e nell’ambiente a tutela della salute pubblica; Prevenzione, diagnosi e cura di patologie sociali e forme di emarginazione sociale; Miglioramento dei servizi e degli interventi sociali, sociosanitari e sanitari; Simulazioni, diagnosi e previsione del cambiamento climatico; Studi e Ricerche; Qualità della vita;N4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori e Ricercatori;

    PROTEZIONE CIVILE
    O) Area d’intervento e livelli: Sanitaria, Socio-sanitaria e Sociale di pronto intervento; Educazione, Formazione continua ed aggiornamento professionale; Medicina delle catastrofi; Nucleo Batteriologico Chimico Radioattivo(NBCR);
    O1) Destinatari: Generalità delle popolazioni;
    O2) Azioni: L’organizzazione dei soccorsi sanitari durante una catastrofe rappresenta uno dei fattori strategici e di prova di ogni sistema di emergenza territoriale.
    Le attività di preparazione si completano soprattutto attraverso la formazione e le esercitazioni.
    La formazione aiuta il personale che sarà impiegato in emergenza a familiarizzare con le responsabilità assegnategli e ad acquisire le capacità necessario all’adempimento delle mansioni attribuite; l’esercitazione tende a convalidare i contenuti del piano e a valutare le capacità operative e gestionali del personale; Utilizzo di unità fisse e mobili; Servizio Civile;
    O3) Prestazioni: Primo soccorso ed assistenza sanitaria; soccorso immediato ai feriti; Interventi chirurgici; Gestione dì pazienti ospitati in strutture ospedaliere danneggiate o in strutture sanitarie campali; Fornitura di farmaci e presidi medico-chirurgici per la popolazione colpita; Assistenza sanitaria di base e specialistica; Aspetti medico legali connessi al recupero ed alla gestione delle salme; Assistenza psicologica; Igiene mentale; Assistenza sociale, domiciliare e geriatrica; Incidenti con perdite di materiali radioattivi, chimici o pericolosi; Assistenza e soccorso di base anche avanzato; Attività di pronta assistenza, di trasporto infermi e di anziani, da realizzare anche attraverso l’utilizzo di strutture fisse e mobili; Visite domiciliari; Assistenza Domiciliare; Continuità assistenziale notturna e festiva; Prestazioni terapeutiche e riabilitative; Diagnostica strumentale e di laboratorio; Attività sanitaria, socio-sanitaria e riabilitativa rivolta ai destinatari; Contribuire a migliorare la formazione dei cittadini, degli operatori e del personale sanitario ed i metodi di controllo della qualità;
    O4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;
    TUTELA DEI DIRITTI CIVILI
    P) Area d’intervento e livelli: Sociale; Socio-sanitaria; Sanitaria;
    P1) Destinatari: Anziani e persone non autosufficienti con patologie cronico-degenerative; Pazienti terminali; generalità della popolazione; Immigrati; Malati in genere; Fasce deboli; Cittadini;
    P2) Azioni: Informazione; Assistenza; Consulenza;
    P3) Prestazioni: Varie;
    P4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;

    CULTURA
    Q)   Area d’intervento e livelli: Sociale; Socio-sanitaria; Sanitaria;
    Q1) Destinatari: Generalità della popolazioni;
    Q2) Azioni: Informazione; Assistenza; Consulenza;
    Q3) Prestazioni: Sviluppo della personalità dei cittadini; Progresso Civile; Storia; Identità; Pluralismo; Integrazione; Iniziative di studio; Convegni; Rassegne; Supporti editoriali; Diffusione di pubblicazioni ed altro materiale informativo; Informazione; Formazione Continua ed Aggiornamento professionale; Educazione;
    Q4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile;

    AMBIENTE
    R)Area d’intervento e livelli: Sociale; Socio-sanitaria; Sanitaria;
    R1) Destinatari: Generalità della popolazione;
    R2) Azioni: Informazione; Assistenza; Consulenza; Studi; Ricerche;  Interventi multisettoriali; Aria; Acqua; Alimenti;Radiazioni ionizzanti e non; Rifiuti;
    R3) Prestazioni: Miglioramento della qualità della vita e tutela  dell’ambiente; Monitoraggio della radiazione UV in relazione alla deplezione dell’ozono per determinare la dose Assorbita es effettuate studi epidemiologici per valutare le correlazioni tra esposizione ai raggi uv-b, fattori ambientali ed insorgenza di tumori a carico della cute; Trasmissione di bollettini informativi;
    R4) Personale: Volontari; Professionisti; Collaboratori ed Operatori del Servizio Civile.
    Inoltre, l’Associazione persegue le finalità di:
    a) iniziative di studi, di progetti e ricerche con le case farmaceutiche;
    b) attività di informazione e di educazione sulla salute in genere;
    c) attività di prevenzione primaria e secondaria sanitaria; oncologica e di diagnosi precoce; di assistenza psicosociale, di riabilitazione e di assistenza domiciliare;
    d) programmazione sociale, sanitaria, socio-sanitaria;
    e) scambio d’informazioni e collaborazioni con organismi similari a livello cittadino, regionale, nazionale ed internazionale;
    f) raccolta del supporto economico pubblico e privato anche attraverso messaggi di pubblica utilità per il potenziamento della lotta contro le malattie sociali, dell’assistenza agli anziani ed ai malati terminali;
    g) iniziative per il miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale;
    h) creare un rapporto operativo e costante con le Aziende Ospedaliere, le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Universitarie Ospedaliere, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Case di Cura convenzionate e non, le Residenze Sanitarie Anziani; gli Hospice ed i medici di famiglia per definire le modalità organizzative, atte a garantire la possibilità, di dimissioni precoci e di continuità assistenziale tra il momento del ricovero e il domicilio dell’ammalato in genere, oncologico e terminale e dell’anziano;
    i) verifica e revisione della qualità – V.R.Q. –  dell’assistenza domiciliare, i cui indicatori principali devono essere il grado di soddisfacimento del paziente e dei suoi familiari ed il minor costo complessivo del sistema a parità di qualità delle prestazioni erogate;
    l) creare un miglioramento della qualità della vita dell’ammalato in genere, oncologico e terminale e dell’anziano;
    m) dare immediate risposte ai bisogni della realtà anziani, favorendo la permanenza dell’anziano stesso nel proprio ambiente naturale riducendo l’emarginazione e l’isolamento;
    n) evitare improprie ed incongrue forme di ospedalizzazione e di ridurne i ricoveri;
    o) approfondire e valutare le necessità per un servizio che sia in grado di rispondere alla molteplicità dei bisogni dell’anziano;
    p) orientare e proporre linee di indirizzo per una programmazione complessiva delle politiche sociali e sanitarie rivolte agli ammalati in genere, oncologici e terminali e degli anziani;
    q) indire di borse di studio per giovani laureati e/o ricercatori;
    r) istituire un settore specializzato di volontari da inserire nei quadri della protezione civile nazionale, che svolga un’opera ausiliaria delle forze permanenti preposte al soccorso tecnico urgente ai sensi delle disposizioni legislative in materia;
    s) attività di utilità sociale di vigilanza, consegna farmaci, pronta assistenza, trasporto degli infermi e degli anziani;
    t) promozione della solidarietà sociale con la valorizzazione delle iniziative delle persone, dei nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto e di reciprocità e della solidarietà organizzata;
    u) informazione e consulenza alle persone e alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi e per promuovere iniziative di auto-aiuto;
    x) servizio sociale professionale, segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo ed ai nuclei familiari, servizio di pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza personali e familiari, assistenza domiciliare, interventi socio-sanitari, reinserimento sociale e servizio di teleassistenza;
    y) realizzare Hospice, strutture per le cure palliative, di terapia del dolore, di residenze sanitarie anziani, di centri e di servizi di pronta accoglienza e di teleconsulto.

    SPERIMENTAZIONI GESTIONALI

    Art. 4
    Coerentemente con i propri Statuti e nel rispetto delle finalità istituzionali di interesse: Sociale; Socio-Sanitaria; Sanitaria; Tutela dei Diritti Civili; Educazione, Formazione Continua ed Aggiornamento professionale; Ricerca Scientifica in ambito Sanitario, Socio-sanitario e Sociale; Ricerca Scientifica e Tecnologica di interesse pubblico ed industriale prevalentemente in Oncologia e Cardiologia, nonché di contribuire all’avanzamento delle conoscenze ed alla loro diffusione attraverso le ICT – Information and Comunication Technology; Ambiente; Cultura, Protezione Civile ed alla soluzione dei problemi della fame. dell’emarginazione e della povertà in particolare mediante la raccolta delle eccedenze di produzione agricola e dell’industria alimentare; le Fondazioni Bancarie possono collaborare. allo scopo di fornire attività di supporto amministrativo ed organizzativo della gestione patrimoniale dell’Associazione, Per realizzare le finalità previste all’art. 3 del presente statuto, l’Associazione può realizzare programmi di sperimentazione aventi ad oggetto nuovi modelli gestionali che prevedano- forme di collaborazione tra strutture del Servizio sanitario nazionale e regionale, gli enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato. Il programma di sperimentazione deve motivare le ragioni di convenienza economica del progetto gestionale, di miglioramento della qualità dell’assistenza e di coerenza con le previsioni del Piano sanitario e del Piano sociale nazionale e regionale ed evidenziando altresì gli elementi di garanzia, con particolare riguardo ai seguenti criteri:
    a) fissare limiti percentuali alla partecipazione di organismi pubblici e privati in misura non superiore al quarantanove per cento;
    b) definire i compiti, le funzioni e i rispettivi obblighi di tutti i soggetti pubblici e privati che partecipano alla sperimentazione gestionale, avendo cura di escludere in particolare il ricorso a forme contrattuali, di appalto o subappalto, nei confronti di terzi estranei alla convenzione di sperimentazione, per la fornitura di opere e servizi direttamente connesse all’assistenza alla persona;
    c) individuare forme e modalità di pronta attuazione per la risoluzione della convenzione di sperimentazione e scioglimento degli organi societari in caso di mancato raggiungimento del risultato della avviata sperimentazione ed il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché Fondi, riserve o capitale e che i proventi delle attività non possono in nessun caso, essere divisi fra gli associati anche in forme indirette.

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    Vai a: TITOLO SECONDO/TERZO – Risorse economiche – Associati – Soci Fondatori – Soci Ordinari – Soci Onorari

     

    Vai a: TITOLO QUARTO – Organi dell’Associazione – Assemblea Generale dei soci – Consiglio di Amministrazione – Il Presidente – Il Direttore Generale – Disposizioni Comuni – Strutture Rappresentative – Collegio Sindacale – Direttore Scientifico – Il Comitato di Redazione – L’Ufficio Relazioni Esterne – Il Comitato dei Garanti – Collegio dei Probiviri – Segretario Tesoriere – Direttore Socio Sanitario – I Dipartimenti – Direttore del Dipartimento

     

    Vai a: Dal TITOLO QUINTO al TITOLO UNDICESIMO – Provvedimenti disciplinari – Scioglimento e Liquidazione – Maodifiche Statutarie – Varie – Patrimonio – Esercizio Sociale e Bilancio – Norme transitorie e disposizioni finali

     

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