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  • SPEGNERE IL DOLORE CON UN TELECOMANDO: LA NOVITA’ DA GARBAGNATE MILANESE

    SPEGNERE IL DOLORE CON UN TELECOMANDO: LA NOVITA’ DA GARBAGNATE MILANESE

    Sembra fantascienza, è l’utopia di chiunque soffra di dolore, eppure è successo davvero: grazie ad un telecomando i medici sono letteralmente riusciti a “spegnere” i dolori di un paziente, che ha potuto riprendere a camminare e ad avere una qualità di vita accettabile.

    È accaduto a Garbagnate Milanese, presso l’Unità Operativa Cure Palliative e Terapia del dolore dell’ospedale Salvini, dove, grazie ad un intervento chirurgico, ad un cinquantenne di Cesate (Massimo Castelnovo, affetto dal 2009 da sclerosi multipla), è stato installato un neurostimolatore midollare, impiantato chirurgicamente con anestesia locale. Si tratta di un generatore programmabile di impulsi elettrici, simile al pacemaker cardiaco, che viene inserito sotto la pelle dell’addome o appena sopra i glutei, e  trasmette i segnali a un elettrodo posizionato nel canale vertebrale; un dispositivo attiva o disattiva lo stimolatore e ne regola l’intensità, modificando la percezione della sintomatologia dolorosa di origine neuropatica. Il risultato è straordinario: il più delle volte l’intensità del dolore si riduce di circa l’80 per cento e spesso si azzera.

    Ora Massimo Castelnovo, che a causa dei dolori non riusciva più a camminare, o a stare seduto, e faceva fatica anche a scrivere e leggere il giornale, riesce persino fare delle belle pedalate in bicicletta. Si tratta del primo caso in Europa di operazione del genere su un malato di sclerosi multipla: un risultato straordinario ottenuto da Carlo Angelini, medico dell’unità operativa garbagnatese; un fiore all’occhiello per l’Unità Operativa Cure Palliative e Terapia del dolore dell’ospedale Salvini, diretta dal dottor Michele Sofia, uno dei Centri Hub di terapia del dolore che fa parte del network del progetto PINHUB.

    Un messaggio di speranza per tutti quanti soffrono di dolore: la ricerca, e la bravura dei medici, possono letteralmente fare miracoli.

     

     

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