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  • NienteMale Roadshow, quinta tappa per il tour itinerante sul dolore

    NienteMale Roadshow, quinta tappa per il tour itinerante sul dolore

    Un tour itinerante per dire “no” al dolore e informare tutti i cittadini sui loro diritti in materia: è NienteMale Roadshow, che sbarca in Sicilia per la sua quinta tappa, dopo quelle di Ancona, Crotone, Brindisi ed Asti.

    Il prossimo incontro si terrà infatti venerdì 5 maggio alle ore 18.30, presso l’Ex Chiesa Maria SS. della Misericordia di Termini Imerese, con un ricco parterre di ospiti: Giuseppe Digiacomo, Presidente Commissione Servizi Sociali e Sanitari della Regione Sicilia; l’Assessore Baldassare Gucciardi, Responsabile Assessorato Regionale della Salute; Girolamo Di Fazio, Commissario Straordinario di Termini Imerese; Maria Carmela Sorci, Vice Presidente di Federfarma Palermo; Salvatore Amato, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Palermo; Carmelo Militello, Responsabile della Terapia del Dolore presso la U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale San Cimino di Termini Imerese; Gaetano Buccheri, Direttore ASP Termini Imerese; Umberto Pozzecco, Medico di Medicina Generale ASP Palermo del Distretto di Termini Imerese; Clementina Fatta, Consigliere dell’Ordine dei Farmacisti di Palermo; Francesco Salamone, Responsabile della Scuola di Medicina Generale di Palermo e Segretario Organizzativo Provinciale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, Sezione Sicilia (SIMG); Paolo Crepet, Sociologo e Psichiatra e Guido Fanelli, Professore ordinario di Anestesia e Terapia del Dolore dell’Università degli Studi di Parma.

    Il format scelto, quello del dibattito in teatro, intende favorire il dialogo tra esponenti del mondo scientifico, sociale e istituzionale; a moderare l’evento, aperto a tutta la cittadinanza, la conduttrice Rosanna Lambertucci.

    Lo scopo di questo percorso itinerante di eventi è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul diritto del cittadino ad accedere alla terapia del dolore, come stabilito dalla legge 38 del 15 marzo 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. Tale normativa, oltre a definire il dolore come una vera e propria patologia, che interessa 12 milioni di persone, circa il 20% della popolazione italiana, pone le basi e individua gli strumenti e le figure professionali di riferimento per la terapia del dolore. Una legge di civiltà che mette l’Italia in sul podio dei paesi che garantiscono pieni diritti a chi soffre di dolore, ma che non è conosciuta dai cittadini ed è applicata in maniera disomogenea sul territorio italiano; le prime quattro tappe dell’iniziativa hanno registrato un’importante partecipazione di pubblico e vasto eco sulla stampa, a concreta testimonianza di un rilevante bisogno informativo su un problema di salute trasversale e disabilitante come il dolore cronico.

     

     

     

     

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