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  • Cannabis terapeutica, il Ministero apre apre un tavolo tecnico con le associazioni dei farmacisti

    Cannabis terapeutica, il Ministero apre apre un tavolo tecnico con le associazioni dei farmacisti

    Cannabis terapeutica, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin convoca un tavolo con le sigle rappresentative dei farmacisti italiani per affrontare un aspetto fondamentale e dibattuto della questione: il prezzo di vendita al dettaglio della cannabis terapeutica.

    L’incontro è stato programmato a seguito di un appello delle associazioni dei farmacisti (Fofi, Federfarma, Asfi, Assofarm, Farmaci Unite, Sifap e Utifar) che denunciavano come il Ministero, con il Decreto pubblicato lo scorso 3 giugno, imponesse di fatto ai farmacisti di vendere la cannabis in perdita, trovandosi a pagare la materia prima – la cannabis – una cifra superiore al prezzo della preparazione magistrale stessa, quindi costringendo il farmacista a operare in perdita, visto che ogni farmacia paga la cannabis olandese circa 12 euro (9,90 euro + IVA) e quella italiana più di 8 euro (6,88 euro al grammo più IVA) oltre spese di trasporto che vanno dalle 15 alle 25 euro a lotto; a queste cifre, va aggiunto anche il lavoro necessario per le preparazioni galeniche.

    Una misura, quella del ministero, che rischiava di compromettere la disponibilità della cannabis nelle farmacie, visto che alcune di esse avevano già annunciato che non l’avrebbero più commerciata.

    Il tavolo tecnico si occuperà di rivedere il prezzo di vendita in modo da renderlo sostenibile per i farmacisti.

    Al di là del caso particolare della Cannabis, si legge nella richiesta delle associazioni dei farmacisti, è anche la Tariffa nazionale dei medicinali che andrebbe rivista nel suo complesso. «Infatti, benché la normativa preveda che la tariffa venga aggiornata ogni due anni – spiega la Fofi – per allineare gli importi all’andamento del mercato, gli importi oggi in vigore sono immutati da oltre vent’anni. In questo modo diviene sempre meno sostenibile economicamente la realizzazione delle preparazioni magistrali da parte delle farmacie, con un crescente disagio per i pazienti. È il caso di ricordare che i destinatari delle preparazioni sono in maggioranza pazienti fragili – neonati, bambini, persone affette da malattie rare – i cui bisogni clinici non trovano risposta nel farmaco di produzione industriale. In tempi di personalizzazione della medicina, è grave che uno dei principali strumenti per adattare le terapie ai bisogni individuali del paziente sia reso impossibile per motivi economici. Quello della Cannabis, in definitiva, è solo il caso più recente di prezzo inadeguato: la revisione della Tariffa nazionale, come previsto peraltro dalle leggi vigenti, non è più rinviabile».

    Da ultimo verrà probabilmente esaminata la questione delle multe di oltre 8mila euro comminate a diverse farmacie per presunta pubblicità indiretta della cannabis, vietata dalla legge che regola gli stupefacenti.

    Le organizzazioni che avevano richiesto l’incontro hanno accolto con soddisfazione l’annuncio del tavolo ministeriale e si dichiarano pronte a collaborare con il ministero per trovare rapidamente un’efficace soluzione alle attuali criticità.

     

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