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IMPACT proactive nasce a quattro mesi dall’approvazione della Legge 38/2010 (Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore) per mettere a confronto Istituzioni (Ministero della Salute, Agenas, Regioni, Università), Società Scientifiche, Associazioni e Fondazioni per operare in partenariato nella direzione di una reale e corretta applicazione della Legge 38/2010, su tutto il territorio nazionale.

Una questione di assoluta rilevanza, quindi, che riguarda un cittadino su cinque: il dolore cronico infatti colpisce solo in Italia oltre 12 milioni di persone

Gianfranco Gensini, Presidente del Comitato Scientifico di IMPACT proactive , spiega così le riflessioni che hanno portato alla creazione del progetto e quindi al Workshop che si tiene ormai da 5 anni a Firenze nell’ultima : «Oggi il passaggio cruciale che dobbiamo affrontare per far sì che la Legge 38/2010 venga realmente applicata è condividere con le Società Scientifiche, Associazioni, Fondazioni ed Istituzioni un modus operandi che permetta di coinvolgere gli specialisti e la classe medica nel dare una centralità alla patologia del dolore, con sicuro e costante inserimento di dati nella cartella clinica, dopo aver utilizzato la misurazione del dolore nei diversi ambiti terapeutici, spesso totalmente diversi per tipologia di paziente e sensazione dolorosa. Basti pensare alle differenze tra il dolore oncologico, osteoarticolare e quello post operatorio, tra quello geriatrico e quello pediatrico, oppure tra il dolore legato a malattie infettive e quello legato al diabete». 

Grazie all’impegno degli altri membri del Comitato Scientifico Guido Fanelli, Massimo Fini, Alessandro Mugelli, Armando Santoro ed Alberto Zangrillo e con il coinvolgimento di un Advisory Board di alto profilo costituito dai Presidenti di Società Scientifiche, Associazioni e Fondazioni, IMPACT proactive si impegna in un’intensa programmazione caratterizzata da attività di formazione, aggiornamento ed informazione ai diversi operatori sanitari coinvolti nella gestione del dolore, accompagnata da una significativa strategia di comunicazione ai pazienti ed a tutti i Cittadini.

IMPACT proactive intende non solo favorire la discussione, il confronto e la condivisione fra tutti coloro che hanno a che fare con la gestione del dolore, oncologico e non, quindi con la corretta e completa applicazione della Legge 38/2010, ma vuole anche avere una forza propositiva trasformandosi nel “motore” di attività, progettualità e strategie di comunicazione che permettano l’informazione e l’aggiornamento delle diverse competenze coinvolte nella gestione del dolore ed al tempo stesso di costante sensibilizzazione dei Cittadini sui diritti sanciti dalla normativa. 

Un’attività che si concretizza anche attraverso l’organizzazione periodica di workshop con ospiti di livello nazionale e internazionale, che fanno il punto sull’applicazione della Legge 38/2010 e affrontano di volta aspetti differenti delle questioni legate alle cure palliative e alla terapia del dolore.

E, a cinque anni dall’entrata in vigore della Legge 38/2010, rimane ancora molto lavoro da fare: la VI edizione di IMPACT proactive, partendo dalle criticità emerse a conclusione del Workshop 2013, “closing the gap”, vuole favorire il confronto, la discussione e la condivisione di scelte sagge appropriate per portare a termine il processo di corretta applicazione della Legge 38/2010, nell’ottica del “choosing wisely”, in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Sarà l’opportunità, con il contributo delle Istituzioni, Società Scientifiche, Associazioni di categoria, Fondazioni ed Associazioni dei pazienti, di proporre al Governo italiano, a due giorni dall’investitura dell’Italia alla Presidenza del Consiglio Europeo, un modello organizzativo efficace nel mondo reale, per garantire qualità di vita al paziente con dolore, oncologico e non.

IMPACT proactive non coinvolge però solo gli addetti ai lavori: in parallelo, la sua attività si concentra su un’altrettanto importante campagna di sensibilizzazione del “grande pubblico” sui diritti che la Legge 38/2010 ha sancito per i cittadini, da rendere attuabili su tutto il territorio nazionale e non soltanto in alcune Regioni. 

Perché non soffrire è un diritto.